venerdì 25 giugno 2010

Un cielo mio (poesia)



Vorrei avere un cielo tutto per me.
Per guardarlo, per pensare,
sotto il quale piangere e sospirare.
Se avessi un cielo mio
sarebbe sempre pieno di stelle
accompagnate da una grande luna crescente
che con la sua pallida luce
illuminasse le mie guance.
Ed ogni lacrima brillerebbe.
Se avessi un cielo mio
sarebbe sempre notte
madre di pensieri e fonte di preghiere.
Accompagnata da ninne nanne
e dal bianco gelsomino.
Accoglierebbe nel suo ventre oscuro
tutto i sospiri del mondo.
Potrei contarli ad uno ad uno,
dimenticando il passato, il presente e il futuro.
Se avessi un cielo mio
non starei mai sulla terra
ma salterei di stella in stella
e non tornerei mai più.
Come il Barone della storia
guarderei dall'alto scorrere
la vita, le pene, la morte, la gloria,
restando calma, immobile,
impassibile, invisibile.
Ma se avessi un cielo mio
io rimpiangerei le volte
quando invano sospiravo
invocando a me la notte
per quel cielo che agognavo.