lunedì 12 aprile 2010

Il mondo ispanico + poesia


Si, lo ammetto, io AMO la Spagna. Certo, non sono l'unica: se faceste un sondaggio tra i vostri conoscenti scoprireste che la Spagna è una meta molto agognata. Essa è vista come un'isola felice, dove regnano il divertimento e la libertà. Beh, in effetti non hanno poi tanto torto. Gli spagnoli, soprattutto quelli del sud, sanno divertirsi! Zero apatia!
Però quello che mi attira di più di questo paese non è tanto il mondo del tempo libero, del divertimento, dei pub e discoteche...è piuttosto la storia, la letteratura. Che letteratura? -direste voi- beh, sappiate che la letteratura spagnola non ha nulla da invidiare alle altre letterature europee. E' poco conosciuta, per questo non se la fila nessuno! In genere la gente conosce di nome "don Chisciotte" e al massimo "Federìco Garcìa Lorca" (due epoche, due letterature) ma hanno mai letto qualcosa? (p.s. Paolo Coelho e Neruda sono sudamericani). Se si informassero scoprirebbero cose...che nemmeno Shakespeare! (No, non è una bestemmia!).
Forse per me che sono siciliana è normale rimanere ammaliati da questo mondo. Nelle mie vene scorre anche sangue ispanico. (La Sicilia è stata molto tempo sotto il dominio spagnolo).
Dopo tre anni di liceo e tre di università, un anno in Spagna mi ha fatto capire che tutto quello farà parte del mio mondo: il mondo ispanico sarà il mio mondo.

Una poesia scritta sulla terrazza di calle General Castaños 6, Sevilla.

Shhhhhh... Fhhhhhh
Ruìdos lejanos,
se acercan a mis pensamientos.
Ruìdos de sol,
ruìdos de mar.
Ruìdos de carreteras
estrechas y sìn tiempo
nì memoria.
Ruìdos de rincones
asombrados y hùmedos.
Ruìdos de horizontes
desconocidos que llenan el corazòn
con libertad y sal.
Shhhhhh... Fhhhhhh
Ruìdos de holas que vienen
y que van.