domenica 26 settembre 2010

Ci mancava solo questa! (Articolo per Abattoir.it)


Chi di voi ascolta la radio sicuramente l’avrà già sentita. Sì, mi riferisco a lei: la Bibbia versione rap. Si tratta di un’iniziativa della rivista Famiglia Cristiana per il lancio della Bibbia Pocket, edizione tascabile del best-seller di tutti i tempi.

Via web e via radio si può infatti ascoltare lo spot che riporta parti rappate della Bibbia. Il pezzo si chiama Paroladidio e riporta citazioni quali: “Io sono colui che sono, questo è per sempre il mio nome”, oppure ”Oh vanità immensa, oh vanità, una generazione viene una generazione va”.

Il gruppo San Paolo di Famiglia Cristiana ha dichiarato che questa iniziativa, che non deve allarmare i ben pensanti, è stata fatta soprattutto per avvicinare i giovani e per accattivarsi le simpatie dei laici. E la versione tascabile della Bibbia la si può trovare ovunque: dalle librerie ai supermercati; dagli aeroporti agli autogril. Certo, metti che durante la Salerno-Reggio Calabria mi viene voglia di leggermi due paraboline o qualche allegro versetto del Levitico…!

Più che tentativo di avvicinare i giovani, questo, mi sembra un disperato tentativo editoriale di visibilità. Ma è comunque troppo! Per un cristiano, usare la parola di Dio per farne un pezzo rap per una pubblicità…è come per un metallaro ascoltare i Black Sabbath cantati da Gigi D’Alessio!

Certo, dal rosario elettronico (esiste, l’ho visto con i miei occhi!) alla Bibbia Rap il passo è breve. Ma, se continuiamo di questo passo, l’anno prossimo cosa si inventeranno? Cominceranno a vendere improbabili santini di un ancora più improbabile Gesù Cristo in versione tamarra? Magari con tanto di occhiali a specchio, collane colorate e sullo sfondo Giovanni Battista che mixa un pezzo house?

E dire che mi era sembrato di aver sentito tutto quel giorno che ho acceso la radio e passavano Creep rifatta da Vasco. Al peggio non c’è mai fine. Ci mancava solo questo poi…