venerdì 7 maggio 2010

Tra mare e deserto


Domata dal vento
l'onda si placa
e danza, morbida
perdendosi nell'immenso.
Domata dal vento
la duna si placa
e si modella, morbida
svanendo nel nulla.
Come il mare e il deserto
soggiogati dal vento,
io sono.
Immensa e arida.
E sogno il blu,
l'infinito e
l'eterno cullare delle onde.
E sono stasi,
il concreto e
l'eterno disperdersi di granelli di sabbia.
Come duna plasmata,
come onda placata,
in balia della marea,
al vento assoggettata,
è il mio animo.
In continuo mutamento.
Io sono il mare,
il deserto,
e mi domina il vento.