giovedì 2 giugno 2011

TU VOLEVI CHE IO TI VOLESSI MA NON VOLEVI VOLERMI

In un labirinto di pietre e sole
mi son persa stamattina.
Le foglie parlavano di vita
e d'amore.
E ciò che si è perduto,
in fondo, che cos'era?
Non erano pietre
e non era il sole.
Il giorno cinguettava caldo
e l'ombra fuggiva la mia sete.
La vedi la fine della strada?
Io l'ho raggiunta, e ho svoltato.
Nella notte i sogni si perdono
e chi non sa trovarli la mattina,
dorme ancora, dorme sveglio,
e muore di alba in alba.
Come la colomba, che ripetute volte
batte il becco sul selciato,
ho continuato.
Sveglia ci ho creduto.
Ma la sola forza di un sogno non bastava
ad avverare due destini.
Tu dormivi,
e ogni giorno morivi.
Per questo ho continuato solitaria,
non ho mai smesso di vivere e sognare.
Ed eccomi, sono qua.
A perdermi nei labirinti assolati
e a dimenticare ciò che non è stato.