martedì 4 maggio 2010

Drepanum


Città che sorgi dal mare
nell'animo resti
di chi ti ha vissuto,
di chi ha calpestato spesso
le tue strette strade di sale,
di chi si è riparato all'ombra
di angoli remoti e senza tempo.
Antica punta d'incontro,
faro nel Mediterraneo,
su di te i due mari si contendono il tramonto.
E il vento ti agita e ti
scuote l'anima.
Tu che parli una lingua diversa,
accogli chi in preda alla sosta
approda al tuo porto orgoglioso.
Città della vela
del vento
e del sale,
spezzi il cuore a chi,
per colpa del destino,
ti dovrà lasciare.